Carnevale di Fano, non solo bello da veder dolce e da gustare

Buongiorno! Oggi vorrei parlarvi del carnevale di Fano come momento di leggerezza e storia di cultura popolare, di quelle che scaldano il cuore ma che allo stesso tempo aprono una prospettiva storica e fanno riflettere. Chi siamo, chi saremo e soprattutto chi siamo stati.

 LA STORIA "ANTICA"

Nel lontano 1347, in una Fano intrisa di storia e rivalità tra le famiglie guelfe e ghibelline, nacque un evento che avrebbe scaldato il cuore della città per secoli a venire: il Carnevale. Ma....... c'era qualcosa di magico già prima, un retaggio delle feste latine di Saturnalia e delle Dionisiache greche, dove il riso e la satira regnavano sovrani.

E così, nel 1450, grazie al fervore della famiglia Malatesta, il Carnevale prese il volo, diventando sempre più sontuoso e imperdibile. Era una festa che spazzava via le differenze sociali per un giorno, permettendo al servo di prendere in giro il padrone senza timore di ritorsioni. Perfino Giacomo III Stuart, dall'Inghilterra, decise di partecipare nel lontano 1718, dimostrando l'importanza che il Carnevale aveva già conquistato.Nel 1888 il Carnevale di Fano prese la forma che conosciamo oggi, con le magnifiche sfilate che solcano viale Gramsci, portando allegria e colori vivaci per tutte le strade.

Poi ci sono i carri, veri e propri capolavori di cartapesta e creatività, pronti a stupire il pubblico con la loro satira pungente e attuale. E che dire dei costumi? Ogni domenica, viale Gramsci si anima con una varietà di maschere che danzano e intrattengono il pubblico con il loro spirito festoso.

LA STORIA "DIVERTENTE"

Quindi.............il momento più atteso?

Senza dubbio il getto dei dolciumi! Non arance come a Ivrea, ma quintali di dolci di ogni tipo che piovono dal cielo, alimentando la gioia e la dolcezza dell'evento. E con l'introduzione del "#prendigetto" nel 2015, il divertimento è diventato ancora più sicuro e coinvolgente.

Ma il vero protagonista del Carnevale di #Fano è il Pupo, la maschera emblematica che incarna lo spirito irriverente della festa. Ogni anno viene rinnovato per riflettere l'attualità, e il suo rogo segna la fine del Carnevale e l'inizio della Quaresima.

Non dimentichiamo la Musica Arabita, un carro stravagante e unico nel suo genere, che porta allegria e ritmo alle strade di Fano con strumenti insoliti e una melodia che fa ballare anche i più restii.

Dietro a tutto questo c'è l' EnteCarnevalesca, un'organizzazione dedicata a preservare e promuovere questa meravigliosa #tradizione, coinvolgendo la comunità e diffondendo gioia e divertimento.

 

Quando il Carnevale invernale si conclude, il divertimento non finisce: arriva il Carnevale estivo, che porta la magia delle sfilate anche sul lungomare di Fano, regalando un'esperienza indimenticabile anche ai turisti estivi.

Nel #2024 il Carnevale si arricchisce di un altra emozione il Profumo del Vulon!

Edizione 2024, una nuova e affascinante aggiunta si unisce alla festa: il "Profumo del Vulon"! Questo profumo, disponibile sia come profumatore d'ambiente che per tessuti, cattura l'essenza unica del Carnevale di Fano, trasformando ogni ambiente in un tripudio di emozioni e ricordi.

Immagina di varcare le porte del Carnevale e di essere avvolto da un'esplosione di fragranze che evocano l'allegria delle sfilate, il dolce aroma dei dolciumi e la vivacità delle maschere danzanti.

Con il "Profumo del Vulon", ogni visita al Carnevale diventa un'esperienza sensoriale indimenticabile, puoi portare a casa un po' di questa magia per riviverla in tutta comodità, donando agli ambienti il fascino e la #gioia di questa festa unica nel suo genere.

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